Mangiare piccante? Certo che si! L’oro rosso fa bene alla mente e soprattutto al cuore

Condividi su WhatsApp

Alzi la mano chi non possiede almeno una piantina di peperoncino sul balcone o davanzale della propria cucina. Alle nostre latitudini poi è d’obbligo avere sempre a portata di mano e possibilmente fresca e genuina la classica bacca di peperoncino. Che il cibo piccante faccia bene al cuore e alla mente è ormai risaputo. Dimentichiamo però spesso quelli che sono i benefici specifici del peperoncino rosso che, grazie al composto chimico chiamato capsaicina, aiuta il nostro fisico ed il sistema cardiovascolare e metabolico.

Mangiare piccante quindi non fa bene solo alla mente (ottimo afrodisiaco naturale) ma anche e soprattutto al cuore e alla circolazione.
Secondo uno studio di ricercatori cinesi pubblicato sul British Medical Journal, chi mangia piccante sei giorni a settimana, diminuisce il rischio di mortalità del 14% rispetto a chi lo fa meno di una volta a settimana. Occhio però a mangiare esclusivamente peperoncino fresco.
I micronutrienti e i principi attivi benefici per l’organismo sono ovviamente maggiori rispetto al peperoncino essiccato e la capsaicina conserva maggiormente le proprietà benefiche.

In particolare l’uso costante di peperoncino fresco abbassa il livello di colesterolo nel sangue, aiuta il cuore e agisce come vasodilatatore. Quanto al seme del peperoncino, gli acidi polinsaturi presenti eliminano dalle arterie il colesterolo in eccesso e i trigliceridi. La capsaicina esercita infine un’attività benefica sui vasi sanguigni che circondano i muscoli, favorendone la circolazione. Qui in Calabria ed in particolare nella provincia reggina, il peperoncino rappresenta una vera e propria cultura e viene consumato abitualmente.

Non dimentichiamo tuttavia che l’abuso o l’uso inappropriato può provocare controindicazioni come emorroidi, irritazioni alla mucosa intestinale, infiammazioni gastrointestinali allo stomaco e anche ai reni.

Non ne deve abusare quindi chi soffre di acidità di stomaco, epatite, cistite, emorroidi, ulcera e di prostatite in fase acuta. Chi mangia regolarmente peperoncino ha dunque un’aspettativa di vita maggiore. Continuate ad innaffiare e consumare le vostre bacche di peperoncino. Vivrete meglio e più a lungo.

Articoli correlati

  • 11/04/2021

    Cellulite: cause e rimedi

    La cellulite è un inestetismo cutaneo provocato da numerosi e differenti processi che interessano non solo il tessuto adiposo, ma anche il sistema circolatorio (microcircolo) e la pelle in superficie. Nel tessuto sottocutaneo si verifica uno sbilanciamento del tessuto adiposo: le cellule di grasso (adipociti) si “gonfiano” e premono sul [...]

  • 17/03/2021

    SOS Maskne: come curare l'acne da mascherina

    Maskne, cos'è?Si tratta di un fenomeno infiammatorio a carico della pelle dovuto all'uso prolungato della mascherina sul volto. Il termine maskne deriva dalla combinazione di mask - che in inglese significa mascherina - e acne, e comprende manifestazioni cutanee che variano da persona a persona.Tra gli inestetismi più frequenti vi è la [...]

  • 10/02/2021

    La sindrome del nido vuoto: quando i figli escono di casa

    All’interno del ciclo di vita di una famiglia, l’uscita di casa dei figli è un momento di passaggio, spesso carico di difficoltà e paure, ma può rappresentare anche una possibilità evolutiva in quanto da una parte il nucleo originario diventa un trampolino di lancio per i figli, dall’altra offre la possibilità alla coppia di reinvestire [...]