Questione di iodio: il consumo ottimale avviene a tavola

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Lo troviamo diffuso nell’ambiente in diverse forme chimiche. Lo iodio è presente nelle rocce, nel suolo e, per azione delle piogge e dell’erosione, viene trasportato dalle acque superficiali negli oceani.
 
Presente nel mare si accumula nelle alghe, nei pesci e nei crostacei, mentre quello presente nei terreni viene assorbito dalle piante.

Ma a cosa serve lo iodio?
È un micronutriente essenziale presente nell’organismo umano in piccole quantità (15–20 mg) e concentrato quasi esclusivamente nella tiroide. Nel caso di insufficiente assunzione di iodio, la ghiandola tiroide non è in grado di produrre quantità sufficienti di ormoni tiroidei. Questo può portare, in tutte le fasi della vita, a manifestazioni cliniche chiamate nel loro complesso disturbi da carenza iodica. Se non si assume abbastanza iodio la conseguenza più conosciuta è il gozzo (l’ingrandimento della tiroide) ma si può arrivare anche a danni a carico del sistema nervoso centrale e periferico, per il cui sviluppo gli ormoni tiroidei sono essenziali.
 
Di quanto iodio abbiamo bisogno?
Per far sì che la tiroide funzioni in modo adeguato e produca le quantità necessarie di ormoni tiroidei è necessario che tutti assumano quotidianamente la giusta quantità (un adolescente o un adulto dovrebbero assumere 150 microgrammi di iodio al giorno). Le donne in gravidanza e in allattamento ne devono assumere di più per assicurare un normale sviluppo del bambino.
 
Come possiamo assumere lo iodio?
La fonte principale di iodio per l’organismo umano è rappresentata dagli alimenti, il cui contenuto è estremamente variabile: nei vegetali la sua presenza dipende dallo iodio presente nel terreno in cui vengono coltivati, mentre negli alimenti di origine animale dipende dallo iodio assunto dagli animali con l’alimentazione.
 
Gli alimenti più ricchi di iodio sono i pesci di mare ed i crostacei. Anche uova, latte e carne ne contengono quantità importanti. Quantità minori sono contenute nei vegetali e nella frutta. Possiamo comunque aumentare l’assunzione di iodio con il sale arricchito di iodio al posto di quello comune.
 
Una bella camminata in riva al mare inoltre può essere utile (ma non sufficiente) per apportare iodio all’organismo. La passeggiata in spiaggia influisce in minima parte nel nostro fabbisogno, la cui fonte principale è rappresentata, come detto, dall’alimentazione. Per un pieno di iodio dunque, si alle passeggiate al mare in grande quantità associate però al sale iodato, pesce, crostacei, frutti di mare e latte.

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